la realtà: è molteplice

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In questo qualcosa che esiste percepiamo delle differenze.
Oddio, sembrerebbe veramente pacifico, e invece no! I monisti sono coloro che negano le differenze: ad esempio l'induismo e alcune correnti buddhiste chiamano Brahman it.wikipedia.org (a cui appartiene l'Atman it.wikipedia.org individuale) una essenza che è sostanza di tutto.


La spiegazione più chiara del monismo
Ce la offre Parmenide: poiché il non essere non esiste, l'essere non può venire distinto da altro che da qualcosa che é, cioé da sé medesimo: quindi ciò che esiste è un tutto unico senza parti o limiti. Le differenze, perciò, sono solo apparenze ingannevoli.
La fallacia sta nel voler assumere che la realtà debba sottomettersi a delle categorie logiche, perché di questo si tratta: l'essere è una categoria logica, cioè un concetto generale che noi attribuiamo come qualità di ogni cosa, perciò come categoria della mente abbraccia ogni cosa. Ma osserviamo pur sempre una realtà differenziata in molteplici fenomeni...



Come risolvere il dilemma?
Semplicemente assumiamo ciò che è direttamente verificabile, cioé la molteplicità dei fenomeni; tenendo in sospeso l'affascinante ipotesi che ogni fenomeno emani da una stessa sostanza o addirittura sia un'unica sostanza metafisica.