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La manipolazione di simboli astratti espone alla verità ultima
Da strumento di
problem solving diventa strumento di
problem creating: mentre gli altri animali vivono come in sogno una quotidianità atemporale, io essere umano deduco dalla morte dei miei cari la sua universalità, prefigurandomi la stessa fine. Per un misterioso caso, l’esempio classico di sillogismo recita: “Tutti gli uomini sono mortali, dunque anche Socrate è mortale.” Socrate, ovvero il filosofo, ovvero io che sto riflettendo.
Lo scudo formidabile dell'intelligenza creativa
Abbiamo visto che i bisogni, la spinta che ci anima,
cercano quiete a oltranza: quando la realtà non appaga o la consapevolezza angoscia troppo, fiutano ciò che bramano anche 'dentro', nel mondo della fantasia.
La fantasia
E' la capacità di ricombinare tracce mnestiche per analogia o per casualità. La spinta dei bisogni insoddisfatti agita il serbatoio dei ricordi, che diventa un magma ribollente di figure fantastiche.
Il mondo onirico
Perché sogniamo? L'attività onirica fa esattamente questo: percorre una storia fantastica per acquietare desideri inappagati e angoscie incontrollate.
Vegli ma non svegli
Dicevamo che
la rappresentazione del mondo proviene da dati mnemonici. Durante la veglia galleggiamo nel nostro mondo interiore,
tramite il quale interpretiamo la realtà. Perciò la fantasia è attiva, ma altrettanto il ragionamento: deve quindi fare i conti con i fatti. Ebbene, questa facoltà potentissima trova l'uscita investendo fatti e artefatti di elementi fantastici.
Il simbolo
formale diviene
poetico: e abbiamo trovato gli atomi della
cultura.